Avevano illegittimamente generato crediti d'imposta per 1,7 miliardi di euro attraverso lavori di efficientamento energetico mai eseguiti o eseguiti su immobili mai accatastati: è quanto hanno scoperto i finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Napoli e la Guardia di Finanza di Avellino che oggi, al termine di indagini coordinate dalla Procura irpina (pm Luigi Iglio), hanno notificato 14 misure cautelari emesse dal gip.

Per quattro indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere; per sette, gli arresti domiciliari; e per altri tre, rispettivamente, l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, il divieto di dimora e la misura interdittiva del divieto di esercitare la professione di commercialista per un anno.

I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio, autoriciclaggio, omessa dichiarazione dei redditi e dichiarazione infedele.

Le indagini sulle modalità con le quali sono stati acquisiti illecitamente i crediti attraverso il contributo per gli interventi di riqualificazione energetica, hanno visto anche la collaborazione del Settore Contrasto Illeciti dell'Agenzia delle Entrate.