Deutsche Bank, il suo amministratore delegato Christian Sewing e i derivati sono tornati a fare notizia sulla stampa tedesca e internazionale, questa volta in maniera rocambolesca. Tanto che il titolo Deutsche Bank quotato alla Borsa di Francoforte è salito a 30 euro con un rialzo dell’1,5%.

Le azioni legali

Der Spiegel e Manager Magazin hanno dato ampio risalto alle azioni legali intentate nei mesi scorsi contro Deutsche Bank da sei ex-dipendenti della prima banca privata tedesca coinvolti nella famosa operazione “Santorini” con il Monte dei Paschi di Siena negli anni 2008-2012. Il bottino è ricco: un risarcimento danni complessivo da 1 miliardo di euro. Il Financial Times ha alzato il tiro di questa annosa vicenda coinvolgendo la supervisione bancaria: la Banca centrale europea, ha riportato, ha ricevuto il mese scorso una lettera di denuncia contro Deutsche Bank dal suo ex dipendente Dario Schiraldi, tra quelli implicati nel caso Santorini. Nella lettera, che non solo la Bce ha letto, Schiraldi sostiene che il bilancio 2024 di Deutsche bank sottostima le esposizioni a leva di oltre 200 miliardi utilizzando la nota pratica del netting (compensazioni di derivati analoghi ma di segno opposto) riuscendo a «gonfiare il capitale e i coefficienti prudenziali» e dando «un quadro fuorviante della solidità finanziaria della banca».