Genova, 25 nov. (askanews) – “Di fronte alla notizia dell’ennesima tragedia sul lavoro non possiamo che esprimere innanzitutto il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutta la comunità colpita da questa perdita”. Lo dichiara in una nota Luca Maestripieri, segretario generale Cisl Liguria, dopo la morte di un operaio di 56 anni investito dal rimorchio di un mezzo pesante nel cortile di un’azienda dell’entroterra di Imperia.

“Siamo in attesa di conoscere con chiarezza la dinamica dell’accaduto – prosegue – e confidiamo nel lavoro di Asl, carabinieri e autorità competenti perché vengano accertate fino in fondo tutte le responsabilità. Ma una cosa è certa: non possiamo continuare a parlare di fatalità. Dietro ogni incidente mortale ci sono quasi sempre carenze organizzative, mancate prevenzioni, sottovalutazioni dei rischi. La sicurezza non può essere considerata un costo accessorio, né demandata alla buona volontà del singolo: deve essere un pilastro dell’organizzazione del lavoro, soprattutto nei contesti dove si utilizzano mezzi pesanti e si opera in aree di manovra e cortili aziendali, che troppo spesso vengono sottovalutati in termini di rischi”.