UDINE - Un silenzio irreale ha avvolto per ore il casolare diroccato che si affaccia sulla campagna di via Bariglaria, a Udine, dove nella tarda mattinata di ieri sono stati rinvenuti i corpi senza vita di due uomini. Una scoperta tragica, avvenuta in uno degli angoli più isolati della periferia est della città, lungo un tratto sterrato frequentato soprattutto da ciclisti e pedoni.
A dare l'allarme è stato un passante che conosceva la zona e che, notando qualcosa di anomalo vicino all'edificio abbandonato, ha deciso di avvicinarsi. È stato lui a chiamare i soccorsi attorno alle 12, facendo scattare l'intervento immediato di sanitari, polizia e vigili del fuoco. Le condizioni del casolare, chiuso da tempo e messo in sicurezza anni fa con recinzioni anti intrusione, lasciavano immaginare un nuovo caso di occupazione abusiva, frequente in quella porzione di territorio.
Dentro, infatti, gli agenti hanno trovato non solo i corpi, ma anche giacigli di fortuna, sacchi a pelo e un piccolo braciere. L'ingresso nell'edificio non è stato semplice: degrado strutturale e instabilità dei solai hanno imposto l'intervento dei vigili del fuoco, che hanno messo in sicurezza gli accessi prima di permettere il sopralluogo degli investigatori. I corpi si trovavano nell'ammezzato, in una zona interna scarsamente illuminata e priva di aerazione. Le due vittime entrambe di sesso maschile, straniere e senza fissa dimora erano in avanzato stato di decomposizione, circostanza che rende difficile stabilire con precisione il momento del decesso.







