Non sono solo vento e nebbia a rendere difficile inquadrare cosa succede sul Gran Sasso in queste ore: mentre condizioni di meteo avverse riducono la visibilità a Campo Imperatore, nel piazzale da alcuni giorni c'è un camper chiuso: le ruote affondano nella neve e di chi era alla guida non c'è traccia. I documenti ritrovati nel mezzo riconducono a un 44enne di nazionalità polacca, di cui non si hanno notizie dal 19 novembre.
L'allarme è scattato proprio quando i pochi che si sono avventurati sino al parcheggio, con tanto di funivia chiusa per manutenzione stagionale, hanno notato la staticità del veicolo mentre le condizioni meteo peggioravano. Le nevicate delle ultime 48 ore hanno reso l'accesso in quota difficile per molti mezzi: in queste condizioni un camper convenzionale difficilmente riuscirebbe a raggiungere il piazzale. A sottolinearlo è il giornalista Gianfranco Cocciolone, che racconta di essere riuscito a salire solo con un 4x4 e che il mezzo deve quindi trovarsi lì da prima che la perturbazione entrasse nel vivo, circostanza che sembrerebbe confermata dalle prime indagini. Cocciolone ha inoltre documentato la situazione con immagini diffuse sui social, contribuendo a rendere evidente l'anomalia del camper fermo nei pressi dell'ostello e a richiamare l'attenzione sulla zona. Lunedì la macchina dei soccorsi si è attivata nonostante le difficoltà. Gli uomini del Soccorso alpino, della Guardia di finanza e dei vigili del fuoco hanno potuto operare solo via terra: il vento e la visibilità impediscono il volo degli elicotteri. Pressoché inutili le ricognizioni con i droni.







