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24 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:55

Le forze dell’ordine italiane hanno condotto perquisizioni e sequestri in due siti di Amazon in Italia lunedì 24 novembre, nell’ambito di un’indagine che ipotizza il reato di contrabbando di prodotti provenienti dalla Cina. La Procura di Milano, con il pm Elio Ramondini, sta indagando su responsabili del colosso dell’e-commerce per presunte irregolarità nella movimentazione di prodotti giunti dalla Cina sui quali non sarebbero stati pagati l’Iva e i dazi doganali. Secondo le fonti di Reuters, che ha anticipato la notizia, l’indagine ipotizza che Amazon abbia agito come una sorta di “cavallo di troia”, consentendo a merci cinesi di circolare nel Paese senza la tassazione appropriata.

Le operazioni condotte dalla Guardia di finanza di Monza in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane, hanno portato al sequestro di circa cinquemila prodotti presso un polo logistico gestito da Amazon a Cividate al Piano, in provincia di Bergamo. perquisizioni sono state effettuate anche nella sede milanese di Amazon (alcuni responsabili sarebbero indagati) con sequestri di materiale informatico per le indagini. I militari hanno anche identificato il manager della società responsabile del trasporto delle merci all’interno del territorio italiano.