Le mazzette ucraine "usate per pagare le mig***te". L'espressione, brutale, è di Matto Salvini e riassume in maniera efficace tutti i dubbi avanzati dalla Lega sul finanziamento europeo all'Ucraina.

La battuta si riferisce allo scandalo corruzione che ha travolto il governo di Kiev, obbligando lo stesso presidente Volodymyr Zelensky a "dimissionare" alcuni ministri della squadra. Una vicenda assai torbida che rischia di compromettere l'autorevolezza e la reputazione del leader in un momento cruciale per raggiungere la pace. Una storiaccia che ha ripercussioni, però, anche sul piano politico interno, come fatto notare dal vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture.

UCRAINA, LA TANGENTOPOLI DI KIEV: COSA RISCHIA ORA ZELENSKY

Pochi giorni dopo il vertice sull’allargamento dell’Unione Europea, in cui si è sostanzialmente detto...

"Hanno attaccato la Lega quando abbiamo chiesto del destino dei soldi in Ucraina - ha ricordato Salvini in un suo intervento pubblico a Castelcovati, in provincia di Brescia -. Un pensionato o un disoccupato di Brescia si chiedono se il loro stipendio o la loro pensione contribuisce a proteggere dei bambini o se invece gli ucraini si pagano le mig***te e le ville all'estero. Se é così io non ci sto". "Pare - ha aggiunto - che almeno 100 milioni di dollari destinati ai bambini ucraini siano finiti in giri di prostituzione e corruzione".