Quando è arrivato in caserma aveva ancora i vestiti sporchi del sangue del padre, che aveva accoltellato a morte solo pochi minuti prima. Tra le 19,30 e le 19,45 di sabato 22 novembre, attimi su cui ora si concentra l’attenzione degli investigatori chiamati a ricostruire il quadro del dramma del civico 23 di via Dei Sarti, nel quartiere Sant’Elia di Brindisi. Dove Alessandro Zullino, 41enne con problemi psichiatrici, ha ferito mortalmente il padre Cosimo, 70enne, per cause ora al vaglio dei militari, davanti ai quali il 41enne, in stato confusionale, si è presentato spontaneamente nella serata di sabato, portando con sé il coltello da cucina usato poco prima per il delitto.
Con lui, in caserma, anche la madre, in stato di shock dopo l’accaduto. Al momento dei fatti era in casa. E attonita ha assistito al ferimento mortale del marito: diversi i fendenti che lo hanno raggiunto in più parti del corpo, colpendo anche organi vitali. A dire quanti sarà l’autopsia, di cui si attende il conferimento dell’incarico che con tutta probabilità andrà al medico legale Domenico Urso, incaricato sulle prime di una ispezione cadaverica. Dalla prima analisi è emerso che l'anziano sarebbe stato colpito ripetutamente, prima di morire in una pozza di sangue.






