Roma, 24 nov. (askanews) – All’appuntamento si sono presentati in due: Pulisic e Maignan. Ornella Vanoni, se fosse stata lì, li avrebbe presi sottobraccio e portati a bere un tè caldo, ricordando quando cantava proprio da quelle parti. Il Milan piega l’Inter 1-0, si porta a due punti dalla Roma e allunga la serie positiva nei derby: sei risultati utili consecutivi, quattro vittorie e due pareggi. Sono passati 580 giorni dall’ultima sconfitta contro i nerazzurri, quel 22 aprile 2024 in cui la squadra di Inzaghi cucì la seconda stella sul petto. Tempi diversi: oggi l’Inter incassa la terza sconfitta in quattro big match e si ritrova a dover riflettere.
La partita si decide sulla transizione, la parola chiave del derby. Il Milan sfrutta al meglio la prima vera occasione al 54′. Sommer rinvia, Calhanoglu tenta un controllo di petto troppo presuntuoso e perde il pallone. Fofana legge la situazione, scambia con Leao e lancia Saelemaekers a destra. Il belga calcia, Sommer ci arriva ma respinge corto: Pulisic è il più rapido di tutti, anticipa Akanji e infila in rete il suo quinto gol stagionale, il terzo proprio contro l’Inter.
Il momento che fa tremare San Siro arriva poco dopo con il rigore sbagliato da Calhanoglu. Anche questa volta, come un anno fa contro il Napoli, il turco calcia sotto la Nord e Maignan, in versione “Magic”, gli dice di no. Il fallo nasce da un classico “step on foot” di Pavlovic su Thuram, ma la parata pesa come un gol. È il punto più alto di una prestazione da leader: tre interventi decisivi, due nei primi minuti su Thuram e Lautaro, uno sul palo, e poi il rigore.











