Torna titolare Candela sull'out di destra, a sinistra scelto Aurelio. È la prima trasferta sulla panchina aquilotta per l'ex cittì

Mantova – È ancora tempo di prime volte: Mantova-Spezia è per Roberto Donadoni l’esordio sulla panchina aquilotta in trasferta. Le due settimane di lavoro ininterrotto a Follo hanno permesso di approfondire gli schemi, non di recuperare pedine.

All’appello mancano ancora Hristov, Lapadula, Salvatore Esposito, Zurkowski e Soleri. Il nuovo tecnico dovrà fare di necessità virtù. Ai liguri servono punti. La situazione di classifica resta pericolosa. E la vittoria manca addirittura dal 25 ottobre.

Per tornare ai tre punti e allontanare gli spettri di un inizio di stagione difficile, Donadoni si affida ancora al 3-5-2. È il modulo che la squadra conosce meglio. E, viste le assenze, non è ancora tempo di cambiare. In porta, l’ex cittì conferma Mascardi. Mateju, Wisniewski e Fellipe Jack compongono il pacchetto arretrato. Candela, com’era già successo durante la gestione D’Angelo, agisce alla fascia destra. Mentre sulla sinistra si muove Aurelio. I due spezzini Cassata e Vignali sono i dioscuri al fianco di Nagy. A Vlahovic e Di Serio, confermati dopo la buona prestazione con il Bari prima della sosta, il compito di assaltare la difesa dei virgiliani. Cambi offensivi ridotti all’osso. Oltre al lungo elenco di infortunati, anche Kouda è rimasto nel Golfo dei Poeti: squalificato. Recuperati, ma solo per la panchina, Bandinelli e Comotto. Da valutare il loro impiego a partita in corso.