Oltre i proclami e le innovazioni solo chiacchierate del settore, Lenovo ha portato sul mercato il suo ThinkBook Plus Gen 6 Rollable. Visto di sfuggita al Consumer Electronic Show di gennaio in quel di Las Vegas, in uno spazio di tempo molto ridotto, Lenovo è riuscita a trasformare un prototipo in un oggetto da usare ogni giorno, che sembra arrivato davvero dal futuro.

Si tratta del primo notebook che, alla pressione di un tasto, allunga lo schermo in verticale, passando dai tradizioni 14 pollici a 16,7 pollici. Sembra poco, eppure l’estensione prodotta crea una porzione di schermo extra che, da sola, rende alquanto inutile un secondo display, peraltro impossibile quando si lavora in giro, si viaggia o semplicemente non si è seduti alla propria scrivania.

A prima vista, da chiuso, è come un classico ThinkBook, leggermente più pesante (1,6 chili contro la media degli 1,3) ma ancora trasportabile senza grosse criticità. La “magia” è sotto la tastiera: qui viene estratto lo schermo di tipo pOled, costruito cioè tramite un polimero speciale che rende la plastica flessibile e resistente. Volendo essere molto pignoli, di lato, si può notare una piega nel punto in cui il pannello da 14 pollici “finisce” per portare su l’altro, ma è una sottigliezza nei confronti di un’innovazione concreta.