Si strappa la maglia e rimane a petto nudo davanti a un pubblico impazzito: un immenso Flavio Cobolli sconfigge Zizou Bergs 6-3, 6-7, 7-6 e regala all’Italia - con il 2-0 al Belgio - l’approdo alla finale di Coppa Davis, prevista domenica (domani, sabato 22, in programma l’altra semifinale tra Spagna e Germania). Un successo che arriva dopo oltre tre ore di gioco, un tiebreak del terzo set che rimarrà nella storia (finito 17-15) e un’altalena di emozioni indimenticabili. Una vittoria frutto della stoffa del leader, delle accelerazioni che ormai conosciamo, della grinta nei momenti delicati.
Dopo un primo set condotto con autorevolezza e portato a casa dall’azzurro grazie al break a segno sul 2-1, è iniziato un parziale tirato, testa a testa. Si giunge al tiebreak con Flavio che parte sotto 2-0, riequilibra la situazione portandosi 2 pari, non trema su uno schiaffo al volo di dritto che aveva sbagliato poco prima. Ma quando si gira sul 3 pari, Bergs mette la quinta e con un minibreak chiude i conti 7-5.
Il terzo set è ancora più duro, con Bergs ormai in fiducia, meno falloso, mentre Flavio fa fatica a tenere i suoi game. Resiste all’assalto del belga che si procura tre pericolosissime palle break sull’1 pari e una ancora più velenosa sul 4 pari. Poi l’italiano dà il tutto per tutto sul 5-4 conquistandosi due match point che non riesce a trasformare per via di due pesanti prime palle dell’avversario. Si soffre ancora, con una possibilità per Bergs di andare 6-5 e servizio a favore, non sfruttata con una palla spedita in corridoio. È ancora tiebreak, ma si rivelerà una lotta indescrivibile. E questa volta sarà Bergs ad avere ben sette match point e a non trasformarli; si arriva al 10 pari con le palpitazioni, poi sull’11-10 ecco il match point per Flavio (ne aveva avuto anche uno precedente in questo tiebreak) che scaraventa la racchetta a terra per un rovescio in rete. Si giunge al 15 pari perdendo ormai il conto dei match point, poi sul 16-15 arriva la palla d’oro per Flavio, che fa crollare il palazzetto con una gran prima. Ed è 17-15! Mentre la gioia del romano, in festa con la squadra, esplode incontenibile, Bergs è accasciato in lacrime, la testa nell’asciugamano, consolato dai suoi, i tifosi dietro ammutoliti. Cobolli andrà ad abbracciarlo. La Coppa Davis è anche questo.










