La Corte di Appello di Roma, con una sentenza pronunciata il 21 novembre, accogliendo il ricorso proposto da Carlo Fuortes contro la condanna pronunciata del Tribunale di Roma, lo ha assolto "per non avere commesso il fatto" dall'accusa di avere cagionato colposamente nel 2017 la morte di un addetto alle pulizie, Oberdan Varani.
Lo rendono noto, con un comunicato, gli avvocati Giulia dell'Aquila e Alessandro Gamberini, difensori di Fuortes, oggi sovrintendente del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
La vicenda risaliva al momento nel quale Carlo Fuortes ricopriva la carica di sovrintendente del Teatro dell'Opera di Roma. La Corte ha riconosciuto che Fuortes non era stato messo al corrente dell'attività svolta dalla vittima, nel corso della quale era avvenuta la tragica morte, perché non faceva parte dei lavori programmati e così è pervenuta coerentemente alla pronuncia di proscioglimento. Il sovrintendente era stato chiamato in causa in relazione alla sua posizione di garanzia quale figura apicale del Teatro dell'Opera, ma, nel corso del dibattimento, si era dimostrato che il luogo nel quale si trovava l'operaio era del tutto estraneo alla fisiologia dei lavori dei quali era stato messo al corrente Carlo Fuortes e per i quali erano state disposte tutte le cautele necessarie a preservare l'incolumità dei lavoratori.








