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I teppisti mettono a ferro e fuoco la città, ma per il sindaco Pd la colpa è di Piantedosi: "Gestione dell'ordine pubblico sconsiderata"

Bombe carta, idranti, fumogeni, cassonetti e materiale dei cantieri per la costruzione del tram usati per costruire barricate. Una vera e propria guerriglia è quella scoppiata ieri sera a Bologna durante la protesta pro Pal contro la partita di Eurolega Virtus–Maccabi. Scene già viste, purtroppo, anche a causa dell’estremismo incendiario generato da alcuni partiti di sinistra. Ma attenzione: secondo il sindaco Matteo Lepore la colpa è del Viminale.

Sì, esatto: il volto Pd non trova di meglio che puntare il dito contro il ministro Matteo Piantedosi. Secondo Lepore ci sarebbe stata “una gestione dell’ordine pubblico sconsiderata da parte del Ministero degli Interni, che ha sovvertito l'orientamento del Comitato per l'ordine pubblico della città di Bologna, dove il prefetto e il questore hanno dovuto eseguire quello che il ministro Piantedosi ha scelto”. Un’accusa pesante, che però non spiega come mai la città da lui governata finisca troppo spesso ostaggio di frange estremiste e centri sociali pronti al conflitto.