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Una colonna di cifre senza valuta è stata trovata dentro un libro e sarebbe l'esborso della famiglia per le spese legali dell'indagine del 2017 per omicidio contro Andrea Sempio

L'omicidio di Garlasco si sta muovendo su tre diversi piani che sono rappresentati dai fascicoli aperti, con diversa ipotesi di reato, dalle procure di Pavia e di Brescia e poi dal caso mediatico che, ormai da mesi, catalizza l'attenzione del pubblico televisivo. Quasi quotidianamente viene trasmesso in tv un programma che parla dell'omicidio di Chiara Poggi a 18 anni di distanza e spesso emergono dettagli nuovi e inediti che permettono di aggiungere tasselli alla ricostruzione pubblica.

L'ultimo l'ha messo la trasmissione Quarto Grado, mostrando una riproduzione di uno degli appunti trovati in casa Sempio durante la perquisizione dello scorso 26 settembre. Il più noto, quello di cui si parla da settimane, è quello che tra le altre cose reca scritta la frase: "Venditti Gip archivia per 20. 30. euro". Ma ne esiste un altro che consta di una serie di numeri scritti di seguito, con alcune precisazioni, e che sarebbe il resoconto delle spese sostenute per pagare gli avvocati. Ma di nomi ce ne sono solo due, legati a due dei soggetti che fino a poco tempo fa hanno fatto parte della difesa di Andrea Sempio: il generale Luciano Garofano e l'avvocato Massimo Lovati. Nell'ordine, le cifre riportate nel foglietto sono: "2000, 7000, 6000, 7000, 6000, 7500, 7500". Il totale fa "43000". È tutto scritto in colonna nell'appunto che dovrebbe essere stato preso da Giuseppe Lovati, papà di Andrea, indagato con l'ex pm di Pavia, Mario Venditti, con l'ipotesi di corruzione in atti giudiziari. A quei 43000, viene fatta un'aggiunta di "10000" accanto alla quale chi l'ha scritto aggiunge: "Garofano x Dna con ricevuta". Una cifra che però attualmente non corrisponde a quanto regolarmente fatturato dal generale, ossia poco più di 6mila euro.