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Insorge l'opposizione. Anche Roccella criticata: "Nessuna correlazione tra l'educazione sessuale nella scuola e una diminuzione delle violenze contro le donne"
Bufera sulle parole del ministro della Giustizia Carlo Nordio, alla Conferenza internazionale contro il femminicidio. "Nel codice genetico dell'uomo c'è una resistenza alla parità dei sessi", le parole del Guardasigilli. Anche la ministra per le pari opportunità Eugenia Roccella è stata criticata per le sue parole. "Non c'è una correlazione - dice nell'intervento - fra l'educazione sessuale nella scuola e una diminuzione delle violenze contro le donne". Immediata la reazione dell'opposizione che definisce "aberranti e fuori dal tempo" le parole dei due ministri. Ed era proprio quello il tema che Nordio voleva affrontare nella sua riflessione. "C'è una sedimentazione nella mentalità dell'uomo, del maschio, che è difficile da rimuovere perché si è formata in millenni di sopraffazione, di superiorità e quindi anche se oggi l'uomo accetta e deve accettare questa assoluta parità formale e sostanziale nei confronti della donna, nel suo subconscio il suo codice genetico trova sempre una certa resistenza", dice il Guardasigilli specificando che "è necessario intervenire con le leggi penali, con la repressione e con la prevenzione, ma soprattutto è necessario intervenire sull'educazione, cercare di rimuovere dalla mentalità del maschio questa sedimentazione millenaria di superiorità che si è tradotta e continua a tradursi in atti di violenza".







