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Ultimo aggiornamento: 18:46

Condannato a 10 anni di carcere dopo aver ammesso di aver preso tangenti per fare dichiarazioni filo-russe sia al Parlamento europeo che ai media ucraini. La sentenza che inchioda Nathan Gill, 52 anni, ex leader di Reform Uk in Galles – il partito di Nigel Farage oggi in testa ai sondaggi britannici – apre uno squarcio sulle attività della propaganda di Mosca che hanno fatto breccia in Occidente.

La giudice Bobbie Cheema-Grubb, pronunciando la sentenza all’Old Bailey, la Corte penale di Londra, ha rimarcato il fatto che Gill “ha abusato di una posizione di notevole autorità e fiducia” per “ottenere un guadagno finanziario e politico”. L’ex eurodeputato aveva ricevuto almeno 40.000 sterline in contanti e si era offerto di presentare ai suoi contatti filo-russi altri eurodeputati del Regno Unito, affinché venissero corrotti.

Per la giudice, il danno inflitto dal comportamento di Gill è stato “profondo” e ha avuto un effetto negativo sulla fiducia del pubblico in un’istituzione importante per “decine di milioni di persone”. Non si è trattato poi di un “incidente isolato” ma di “azioni persistenti”. L’attività illecita è racchiusa in un periodo tra dicembre 2018 e luglio 2019. Gill lo scorso settembre si era dichiarato colpevole di otto capi d’imputazione per corruzione. Si tratta di un colpo non indifferente per la corrente populista inglese: Gill era uno della vecchia guardia di Farage, tanto da vestire la carica di eurodeputato con l’Ukip e con il Brexit Party per poi diventare capo di Reform Uk in Galles, fino alle dimissioni nel 2021.