«Se uno dei miei giocatori si fosse comportato in quel modo l’avrei preso a pugni in faccia». Quel che fa più paura all’Italia di coppa Davis nella semifinale di oggi alle 16 contro il Belgio a Bologna, non sono propriamente gli avversari, il numero 2 di singolare, Collignon (85 ATP) che apre la contesa contro Berrettini (56, ma già 6) - a meno di un ripescaggio di Sonego, 39 - e l’1 Bergs (43), che incrocerà poi Cobolli (22). Nemmeno il collaudato doppio Gille-Vliegen che sull’eventuale 1-1 deciderebbe contro Bolelli-Vavassori, la settimana scorsa alle Finals di Torino coi migliori del mondo. Quel che può creare problemi alla squadra di Filippo Volandri è lo spirito che capitan Steve Darcis, ex leone di Davis, trasmette ai suoi, tanto da minacciarli fisicamente se a qualcuno venisse mai in mente di anteporre la sua persona al bene della squadra come ha fatto Moutet, trascinando la Francia nel baratro. Favorendo sicuramente l’Italia, almeno sotto il profilo tecnico.
Sulla carta, infatti tutti i giocatori italiani sono superiori ai belgi, come qualità generale, e sono quindi nettamente favoriti per raggiungere la finale e difendere al meglio il titolo degli ultimi due anni, a dispetto dell’assenza dei top 10, Sinner e Musetti. Comunque vada come tennis sul campo, i 10mila appassionati spettatori di Bologna saranno comunque pronti ad offrire un significativo contributo di entusiasmo e di sostegno, con la gran massa che fa eco da casa, davanti alla tv. Il singolare tra Cobolli e Misolic contro l’Austria, ha attirato, una media di 798.520 spettatori (share 5,51%). In totale 1.579.647 persone hanno assistito almeno per un minuto alla partita. La quarta più vista nella storia di SuperTennis. Che da oggi sarà affiancata dalla Rai nella diretta in chiaro in tandem.










