BOLOGNA – Dopo don Giovani Fornasini, altri due sacerdoti morti nell’eccidio di Marzabotto saranno beati. La Santa Sede, infatti, nella promulgazione dei decreti del dicastero delle cause dei santi, ha riconosciuto il martirio dei Servi di Dio don Ubaldo Marchioni, sacerdote diocesano (nato il 19 maggio 1918 a Vimignano di Grizzana Morandi) ucciso "in odio alla fede il 29 settembre 1944 a Casaglia/Marzabotto", e Martino Capelli (al secolo: Nicola), sacerdote professo della congregazione dei sacerdoti del Sacro cuore di Gesù (nato il 20 settembre 1912 a Nembro) e ucciso "in odio alla fede" l'1 ottobre 1944 a Pioppe di Salvaro. Dopo don Fornasini, beatificato nel 2021, saranno beati anche il parroco di Casaglia e il dehoniano Capelli.

Due "vittime innocenti delle stragi nazifasciste di Marzabotto e di Pioppe di Salvaro" che hanno testimoniato "fino al sacrificio estremo la fedeltà al Vangelo e la difesa dei civili, diventando segno luminoso di speranza e di dignità. La memoria di quei sacerdoti, insieme a quella di tanti martiri di quel territorio, ci richiama al valore universale della pace e della giustizia", dice la presidente delle Acli di Bologna, Chiara Pazzaglia, apprendendo "con soddisfazione" la notizia arrivata dal Vaticano.