Sono indagati per estorsione ai danni di un imprenditore agricolo di Lecce, proprietario anche di un terreno nel Brindisino, Umberto e Pasquale Attanasi, di 59 e 37 anni, destinatari di una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Lecce e notificata oggi dalla polizia.

Per i due c'era stato il primo settembre scorso un provvedimento di fermo della Dda - a carico anche di altre due persone - e pochi giorni dopo (il 12 settembre scorso) un’ordinanza di custodia cautelare per associazione mafiosa ed estorsione aggravata dall'appartenenza alla Scu (frangia dei "tuturanesi”).

Il provvedimento cautelare notificato oggi è stato emesso dopo una nuova richiesta della Dda che segue la dichiarazione di inefficacia che il Tribunale del Riesame, il 3 ottobre scorso, aveva pronunciato per l'omesso nuovo interrogatorio di garanzia dei due indagati, limitatamente al capo di imputazione per estorsione.

Secondo l'accusa padre e figlio, insieme ad una terza persona già arrestata il 12 settembre scorso, avrebbero imposto all'imprenditore il pagamento di 3mila euro e il versamento di 150 euro mensili con la minaccia di danneggiare la vasta piantagione di noci realizzata a Tuturano (Brindisi). Le indagini avrebbero accertato versamenti della vittima in favore degli indagati per quasi 2mila euro.