Nel 2022 ha querelato il giornalista di cronaca giudiziaria de La Stampa Giuseppe Legato per diffamazione, ma quell’iniziativa si è trasformata in un boomerang per Fabrizio Bertot, ex sindaco di Rivarolo Canavese ed ex europarlamentare di Forza Italia.

Confermata la condanna per calunnia

La quarta sezione della Corte d’Appello di Torino – presidente Calo Gnocchi, relatrice Luisa Ferracane – ha confermato la condanna di Bertot a un anno e quattro mesi di reclusione per calunnia. L’ex politico inoltre dovrà risarcire – in sede civile – i danni causati al cronista, assistito in aula dall’avvocato Maria Teresa Legato, e pagare le spese processuali da lui sostenute per la costituzione di parte civile.

La denuncia legata al caso Rosso

L’ex politico ad aprile 2022 aveva depositato una denuncia in cui incolpava Legato di averlo diffamato in un articolo dal titolo “Resa dei conti con FdI”. Nel pezzo, una cronaca del processo a Roberto Rosso – ex assessore regionale condannato in due gradi di giudizio per scambio elettorale politico-mafioso – si citavano passaggi dell’arringa del difensore, il quale aveva menzionato gli incontri di Bertot con i boss e l’indagine, poi archiviata, a suo carico.