"Nella sentenza di ieri sono state scritte falsità.
I provvedimenti non si commentano ma si impugnano, per questo faremo ricorso".
A parlare è Giovanni Angelucci, l'avvocato della famiglia che vive in un bosco in Abruzzo che ieri si è vista recapitare la sentenza del tribunale per i minorenni dell'Aquila che disponeva l'allontanamento dei figli in una casa famiglia.
"Sono andati in cortocircuito - continua il legale -.
Nell'ordinanza di insiste ancora sull'istruzione dei minori che, secondo i giudici, non avrebbero l'autorizzazione all'home schooling. Alla più grande viene anche contestato l'attestato di idoneità per il passaggio alla classe terza perché non ratificato dal ministero. Attestato che, invece, c'è ed è anche protocollato".








