Napoli, 20 nov. (askanews) – La Regione Campania, nel corso della riunione di oggi della cabina di regia sull’America’s Cup, cui hanno preso parte il presidente e il vicepresidente, ha “espresso dissenso per le forzature e le approssimazioni amministrative con cui si sta procedendo, che rischiano di mettere in discussione l’evento”. A comunicarlo una nota di palazzo Santa Lucia.

In particolare – si legge – è stato rilevato che l’affidamento dei lavori al raggruppamento Deme è fondato sul mancato rispetto del giudizio emesso dal Consiglio di Stato: si passa da un’ipotesi di contratto a un accordo quadro in maniera del tutto illegittima. Si affida al raggruppamento Deme più del triplo delle opere per cui aveva partecipato alla gara 20 anni fa. Si va verso una cementificazione dell’area a terra per la quale si prevede la rimozione di materiale per la profondità di un metro e la realizzazione di una base di cemento sulla quale collocare strutture non provvisorie per ospitare le barche.

Il materiale di risulta del dragaggio e dell’area a terra verrà accumulato nell’area di Bagnoli senza nessuna previsione su dove e quando verrà trasferito lo stesso. Non si registra alcuna attenzione al tema sanitario, tema decisivo quando si lavora in un’area così fortemente inquinata. La sovrapposizione dei lavori appaltati a Deme e dei lavori per la bonifica di Bagnoli è del tutto inesistente. Vengono affidate opere a mare a Deme assolutamente assenti nei lavori appaltati alla stessa impresa originariamente. Si realizzano tre moli a mare che sono opere del tutto nuove previste dalla America’s Cup, per le quali si prevede la rimozione senza nessuna certezza e in maniera del tutto irrealistica.