L'Irlanda del Nord - che gli azzurri affronteranno in casa nella semifinale playoff del 26 marzo 2026 - ha chiuso il girone A al terzo posto, dietro Germania e Slovacchia ed é stata inserita nell'urna di Zurigo grazie al cammino in Nations League.

Nelle qualificazioni ha battuto due volte il Lussemburgo, oltre alla Slovacchia in casa.

L'ultima delle sue tre presenze alla fase finale dei Mondiali di calcio risale al 1986. I precedenti sono ampiamente a favore della squadra di Gattuso: in 11 incroci ha rimediato sette sconfitte (tutte in Italia), tre pareggi ed un solo successo, quello che nell'edizione del '58 sbarrò la strada proprio all'Italia.

La squadra allenata da Michael O'Neill sul campo amico del Windsor Park gioca a ritmi molto alti, che a volte le consentono di sopperire ad una atavica sterilità realizzativa. Fuori casa cambia volto, si arrocca al limite dell'area, affidandosi spesso ad un catenaccio vecchio stile, cercando l'occasione per ripartire in contropiede. Pur essendo quotata come la meno pericolosa delle quattro che l'Italia poteva pescare, non va sottovalutata per la fisicità e l'organizzazione.

Quasi tutta la rosa gioca in Inghilterra, ma solo cinque in Premier League (i difensori Bradley, Ballard e Hume, il centrocampista Devenny e l'attaccante Marshall). L'uomo con i piedi migliori é Conor Bradley, 22 anni, del Liverpool. Sulla fascia destra può giocare sia a centrocampo che in difesa.