Se i francesi prediligono il «fai-da-te» e i tedeschi si affidano sempre più alle piattaforme di e-commerce per i loro acquisti, gli italiani apprezzano più di tutti la possibilità di avvalersi delle competenze di architetti ed esperti per arredare la propria «sala da bagno» - un ambiente della casa ormai da tempo non più solo di servizio, ma spazio centrale della casa e del benessere personale.

Export in ripresa, bene la Germania

Il Bathroom Design Monitor 2025 - la ricerca condotta da NIQ-GfK Italia per Assobagno di FederlegnoArredo - ha coinvolto 3mila consumatori tra Italia, Francia e Germania, tutti impegnati in una recente ristrutturazione del bagno o intenzionati a realizzarla nei prossimi 18 mesi. Non a caso, i tre mercati più importanti per l’industria italiana dell’arredobagno che, nel 2024, ha generato un fatturato alla produzione di 4,2 miliardi di euro (stabile rispetto al 2023), per il 60% realizzato sul mercato italiano e per oltre il 15% proprio tra Germania e Francia, principali Paesi di destinazione per i prodotti made in Italy anche nei primi sette mesi del 2025. Proprio la Germania ha dimostrato un bel recupero tra gennaio e luglio di quest’anno (+2,2%), mentre la Francia ha registrato un forte rallentamento (-4,5%).