MILANO – Mfe annuncia i risultati dei primi nove mesi con ricavi in calo ma utili in forte crescita, e mette le mani avanti sui conti futuri che saranno “fortemente condizionati” dal consolidamento di ProsiebenSat, di cui il gruppo del Biscione lo scorso 15 settembre ha rilevato il 75% del capitale.
Ricavi in calo ma utili e cassa in aumento
Tra gennaio e settembre i ricavi consolidati di Mfe sono infatti calati del 3,2% a 1.93 miliardi (dagli oltre 2 miliardi dello stesso periodo 2024) soprattutto a causa della contrazione registrata in Spagna, con una raccolta pubblicitaria in calo dell1,1% a 1,92 miliardi (e 1,68 miliardi al netto degli sconti di agenzia) rispetto a un 2024 eccezionale dove la raccolta era del 6,5%. Nonostante i costi dell’Opas sulla prima tv commerciale tedesca (compresi oneri straordinari per 11,8 milioni relativi agli svicoli dei top manager di Pro7) i costi operativi consolidati sono diminuiti dello 0,15% a 1.87 miliardi di euro. L’utile operativo invece si è dimezzato a 61,3 milioni (dai 126,6 milioni di euro nello stesso periodo del 2024) per colpa della Spagna e dei maggiori oneri finanziari connessi all’Opas su ProsiebenSat, tuttavia l’utile netto balza a 243,1 milioni (dai 96,2 milioni di euro del 2024) grazie alla quota parte di utili di Pro7 nei primi 9 mesi (ovvero il 30%). una generazione di cassa in aumento del 9,4% a 348,9 milioni di euro, l’indebitamento netto a fine settembre era salito a 2,85 miliardi (dai 691 milioni del settembre 2024) per colpa dell’Opas (905 milioni di esborso in contanti) e del consolidamento dei debiti tedeschi.







