WASHINGTON. Dalla Camera dei Rappresentanti al Senato, fino ad arrivare sulla scrivania del presidente Donald Trump in meno di 24 ore: la legge che permette la pubblicazione di tutti i documenti relativi al Caso Epstein è realtà.

Cedendo alle pressioni della sua base MAGA, il presidente ha annunciato mercoledì sera, su Truth Social, di averla firmata. Ora il Dipartimento di Giustizia avrà solo 30 giorni per pubblicare i file riguardanti Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per reati sessuali e morto suicida in prigione nel 2019. Nel suo post, Trump si è concentrato sui democratici legati a Epstein – citando ad esempio l’ex presidente Bill Clinton – e ha affermato che il clamore suscitato dai documenti è solo una distrazione volta a danneggiare la sua amministrazione. «I democratici hanno usato la questione Epstein, che li riguarda molto più del Partito Repubblicano, per cercare di distogliere l'attenzione dalle nostre straordinarie vittorie», ha dichiarato.

L’INTERVISTA

Nina Burleigh: “Epstein era un predatore anche di soldi. I file porteranno Trump all’impeachment”

Tuttavia, la firma del tycoon non garantisce che tutti i documenti saranno divulgati, come molti sperano, dopo che le forti resistenze dell’amministrazione Trump avevano suscitato scalpore e indignazione anche fra i sostenitori più accaniti del presidente.