SILEA (TREVISO) - Appena il tempo di calare il barchino nel fiume e allontanarsi dalla riva, che il 94enne si è ribaltato ed è caduto in acqua. Immediato l'allarme del figlio, che ha fatto subito scattare le ricerche. Quella di ieri, a Silea, è stata una giornata di apprensione e ricerche senza sosta, dopo che, poco prima di mezzogiorno, un anziano del posto, Angelo Tognolo, 94 anni, si è ribaltato a bordo della sua barca ed è caduto nel fiume Melma, che attraversa il Comune silcese, non riuscendo più a tornare a galla e a raggiungere la riva.

L'allarme è scattato ieri mattina, intorno alle 11.30, in via Ponticelli, tra Lanzago e Silea. A lanciarlo, come raccontano i testimoni, è stato il figlio del 94enne, udendo le grida di aiuto del padre. L'anziano, ieri mattina, era uscito da solo in barca, come era solito fare, nonostante l'avanzata età, per andare a funghi. Si è recato nell'orto di casa, ha preso il suo barchino e l'ha calato in acqua. Un'attività che aveva già fatto mille volte. Ma ieri mattina qualcosa è andato storto. È successo tutto all'altezza di un'ansa del fiume Melma, a monte della chiesa di Silea, poco distante dall'abitazione del 94enne. Secondo le prime ricostruzioni, l'uomo, che soffrirebbe di alcune problematiche fisiche, anche legate all'età, si trovava in piedi nell'imbarcazione che utilizzava per andare a funghi, quando, proprio poco dopo aver sciolto il barchino dalla riva dove era ormeggiato, ha perso l'equilibrio ed è scivolato, precipitando nelle acque del Melma. Subito la corrente ha iniziato a trascinarlo verso il Sile. Difficile, per il 94enne, resistere a una forza così impetuosa. L'anziano, annaspando, ha subito iniziato a gridare aiuto, nella speranza di attirare l'attenzione del figlio rimasto in riva, che aveva assistito a tutta la scena. È quanto emerge dalle prime testimonianze.