Se si mette da parte la battuta d’arresto del mercato nel 2020 causa pandemia, si vede una crescita costante dei servizi immobiliari nell’ultimo decennio. Non solo a livello generale, ma anche nei singoli comparti: tra il 2015 e il 2024 il fatturato dell’industria dei servizi in Europa ha registrato un aumento di quasi il 30%, con crescite nei vari segmenti che arrivano a toccare punte del 100% nel caso dell’Advisory & valuation.
E ora? Si va verso il consolidamento, con un +3,6% di fatturato (arrivato a quasi 450 miliardi nel 2024) rispetto al 2023. Sono alcuni dei dati dell’undicesimo Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari in Europa e in Italia, realizzato da Scenari Immobiliari in collaborazione con le principali società di settore e presentato a Milano nel corso del Secondo forum nazionale sull’industria dei servizi immobiliari.
Un mercato che, a fronte di un quadro normativo in continua evoluzione e di un’innovazione spinta dalle ultime tecnologie, si sta mostrando sempre più solido. Tanto che, secondo i dati - quest’anno completamente rivisti dagli esperti, sia nelle statistiche che nelle segmentazioni - il 2025 potrebbe chiudere con un ulteriore +2,5 per cento. «All’interno dell’odierno scenario finanziario - ha sottolineato Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari - si stanno delineando dinamiche, tendenze e strategie che permettono di affrontare una serie di sfide derivanti dalla crescente complessità normativa, dalla volatilità dei mercati globali e dall’accelerazione imposta dal processo di digitalizzazione dell’economia. Innovazione tecnologica, dati alternativi, sostenibilità e cybersecurity costituiscono delle opportunità e presentano prospettive di crescita».






