In un’Europa invischiata nell’inverno demografico e con un mercato del lavoro in costante evoluzione, la formazione degli adulti (occupati e non) assume un ruolo cruciale. In questi giorni è stato al centro dell’agenda di un incontro che ha visto arrivare a Torino vice ministri, segretari di Stato di Paesi europei e dagli Stati del vicinato dell’Ue, insieme a rappresentanti della Commissione europea e delle istituzioni locali. A organizzare l’incontro di alto livello è stata la Fondazione europea per la formazione (Etf), l’agenzia Ue con sede a Villa Gualino. Le delegazioni internazionali hanno visitato due centri di eccellenza del nostro territorio: il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) Torino 1 “Paulo Freire” e il Camerana Learning Hub, punto di riferimento formativo dell’Unione industriali e della Camera di commercio di Torino.

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Il traguardo europeo

«Oggi solo il 40% degli adulti partecipa ad attività formative ogni anno, mentre l’obiettivo dell’Unione europea è arrivare almeno al 60% entro il 2030. L’incontro di Torino tra quasi 90 rappresentanti istituzionali da dieci paesi del vicinato dell’Ue e dagli Stati membri offre un segnale concreto che conferma la centralità dell’argomento e posiziona la città come capitale delle competenze», ha sottolineato ha dichiarato Pilvi Torsti, direttrice della Fondazione europea per la formazione. «Etf intende rafforzare sempre più la cooperazione con le istituzioni del territorio: dall’Università al Politecnico fino alla Regione, il Comune, il Centro internazionale di formazione dell'Organizzazione internazionale del lavoro e l’Unione Industriali Torino».