"Il territorio nazionale è stato diviso in quattro zone sismiche dalla uno alla quattro, in senso decrescente per quanto riguarda il rischio a cui è esposto.

Ebbene, risulta che il 47,3% degli oltre 12 milioni di edifici residenziali del territorio nazionale, ricadono nella zona sismica uno e due.

Ovvero quella a maggiore pericolosità".

Lo ha detto Fabio Ciciliano, capo dipartimento della Protezione civile della presidenza del Consiglio, intervenendo alla Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano nell'aula IV della Camera.