Haiti al Mondiale di calcio, per la seconda volta nella sua travagliata storia.
La prima risale al 1974, paese ospitante l'allora Germania Ovest.
Contro ogni pronostico, si era qualificata sotto la guida di un allenatore triestino, Ettore Trevisan. Il 15 giugno, all'Olympiastadion di Monaco, in panchina sedeva però l'haitiano Antoine Tassy. Nel frattempo Trevisan era stato esonerato.
I 'boomer' quella partita se la ricorda bene. Ci si aspettava il successo di goleada. Invece il primo tempo terminò 0-0. E dopo un paio di minuti della ripresa ad andare a segno furono loro, in contropiede, con lo sconosciuto Emmanuel Sanon. Alla fine, gli azzurri di Valcareggi - mandato platealmente a quel paese da Chinaglia al momento della sostituzione - vinsero 3-1.
Haiti uscì di scena con zero punti. Ma Sanon aveva interrotto l'imbattibilità di Dino Zoff che durava da 1143 minuti. L'1-1 con l'Argentina ed il ko (2-0) con la Polonia rimanderanno presto a casa Rivera e compagni. Su quella disastrosa spedizione Giovanni Arpino avrebbe scritto un libro: 'Azzurro tenebra'.









