Dopo quasi tre decenni di amarezze e delusioni, la gioia più grande è arrivata nei minuti di recupero, due gol per un finale elettrizzante che riporta la Scozia alla fase finale di un mondiale.

L'ultima volta era stato in Francia, quando gli scozzesi, un solo punto in tre gare, erano stati subito eliminati.

Dopo sei Coppe del Mondo consecutive saltate, ieri sera, nella gelida notte di Hampden, la Scozia ha staccato il biglietto per il mondiale nord-americano, battendo e scavalcando la Danimarca, al termine di una partita di rara emozione e intensità. Due volte in vantaggio, per due volte la squadra di Steve Clarke è stata rimontata, ma quando ormai le speranze dei padroni di casa parevano esaurite, con inevitabile approdo agli spareggi, ecco il colpo di coda che ha mandato in visibilio la Tartan Army: l'uno-due, che ha assicurato il sorpasso sui danesi, e il primo posto del girone. Con qualificazione diretta al mondiale.

Un'impresa costruita da Clarke con pazienza e perseveranza, dopo le qualificazioni a Euro 2020 e 2024, intervallate dalla delusione per l'esclusione dalla Coppa del Mondo 2022. E raggiunta senza nomi da copertina (fatta eccezione per Scott McTominay, un gol in rovesciata nel primo tempo di rara bellezza), ma con infinito spirito di sacrificio, determinazione, volontà, che hanno garantito agli scozzesi un cammino nelle qualificazioni autorevole: pari in Danimarca, due vittorie contro la Bielorussia, una volta contro la Grecia.