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Il 18 novembre si sono giocate le ultime partite dei gironi di qualificazione per i Mondiali di calcio del 2026, che hanno determinato le ultime nazionali qualificate in modo diretto. Per diverse altre squadre restano da vincere una o due partite per accaparrarsi uno dei posti rimanenti durante gli spareggi che si giocheranno a marzo.
Le squadre che si sono qualificate sono 42: 12 dall’UEFA (la confederazione europea), 9 dalla CAF (Africa), 8 dall’AFC (Asia), 6 dalla CONMEBOL (Sudamerica), 6 dalla CONCACAF (America centrale, caraibica e settentrionale) e 1 dalla OFC (Oceania). Tra loro ci sono le migliori al mondo (Spagna e Argentina, Francia e Inghilterra), ma anche squadre che giocheranno i loro primi Mondiali: come l’Uzbekistan, allenato da Fabio Cannavaro, o il piccolo stato di Curaçao, che ha meno di 200mila abitanti e una superficie di 444 chilometri quadrati (due volte l’isola d’Elba). È il più piccolo di sempre a qualificarsi ai Mondiali, ancora più piccolo di Capo Verde, altro stato alla prima qualificazione.
Per arrivare ai 48 posti di questi Mondiali (i primi con così tante squadre) ne mancano però 6, che saranno assegnati a marzo negli spareggi (o playoff: il nome è diverso ma sono la stessa cosa) europei e intercontinentali, i cui abbinamenti saranno sorteggiati domani, giovedì 20 novembre. Agli spareggi europei parteciperanno 16 squadre e si qualificheranno in 4. Agli spareggi intercontinentali ci saranno invece 6 squadre, di cui solo 2 andranno ai Mondiali. Quasi tutte, per andare ai Mondiali, dovranno quindi vincere ancora due partite.














