Un interessante dibattito si è svolto in questa settimana sui principali quotidiani il cui tema è stato l’azzardata affermazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, sul fatto che il governo dovrebbe restituire 25 miliardi di fiscal drag.

Il fiscal drag è quel fenomeno per il quale aumenta il prelievo fiscale quando, in presenza di tassazione progressiva, i salari nominali aumentano per l’inflazione, anche in presenza di salari reali non aumentati, o addirittura diminuiti.

In realtà, più che un dibattito, si è avuta da parte di vari commentatori (cito solo Guido Tabellini su Repubblica e Luciano Capone su Il Foglio) la contestazione della verità dell’affermazione di Landini sulla base di dati forniti da uno studio della BCE secondo il quale il governo, in questi anni, ha “restituito” tutto il fiscal drag, e qualcosa di più ai redditi da lavoro, mediante riduzioni mirate...