(di Lucia Magi) Emily Blunt era ancora sul set di 'Oppenheimer' quando Benny Safdie le ha parlato per la prima volta di 'The Smashing Machine', il film di A24 presentato a Venezia che arriva al cinema con I Wonder Pictures il 19 novembre.

"Mi ha mandato il copione mentre stavamo girando il film di Christopher Nolan", racconta l'attrice britannica nella conferenza stampa per i critici a Los Angeles.

Nel film, diretto dal minore dei fratelli registi di 'Uncut Gems', Blunt interpreta Dawn Staples, la moglie del campione della Mma Mark Kerr, portato sullo schermo da Dwayne Johnson. "L'ho letto e non riuscivo a staccarmi. Era qualcosa di completamente diverso".

Nell'epopea sul padre della bomba atomica, Safdie e Blunt hanno una scena insieme, "una sequenza molto dura in cui Kitty rifiuta di stringergli la mano. Stavamo per girarla quando mi disse: 'Tu sei amica di Dwayne, pensi di poterlo coinvolgere? Non riesco a smettere di pensarci'. Così è iniziato tutto.

Quella sera, ho guardato il documentario su Kerr e ho chiamato DJ dicendo: 'Devi dare priorità a questo progetto, ti darà modo di esplorare tutto il tuo arco drammatico". Una sovrapposizione temporale che ha fatto sorridere anche Nolan, quando ha presentato 'The Smashing machine' a Los Angeles: "Dì la verità - ha punzecchiato Safdie - tu stavi sul mio film e già tramavi per mettere in piedi il tuo!".