«Il nostro desiderio è andarcene insieme, lo stesso giorno. L’idea che a una delle due capiti prima è molto difficile da sopportare». Lo ripetevano sempre e con il sorriso - come se per loro fosse naturale, anzi inevitabile - dopo una vita e una carriera in simbiosi. Alice ed Ellen, Ellen e Alice. Erano un duo, le gemelle Kessler, ma si sentivano una persona unica e anche adesso, a 89 anni, abitavano in Germania, in due appartamenti speculari e comunicanti a Gruenwald, vicino Monaco di Baviera, arredati allo stesso modo perché «abbiamo un gusto molto simile».

Proprio lì, in quella casa, la polizia della capitale bavarese - che ha avviato un’indagine per capire l’esatta dinamica, ma esclude l’omicidio o il coinvolgimento di terze persone ieri verso le 12 le ha trovate morte. Entrambe. Per uscire definitivamente di scena hanno scelto il suicidio assistito, come avevano annunciato più volte in passato: «Se una di noi si dovesse ridurre in stato vegetativo - spiegarono, per esempio, al settimanale “Chi” - l’altra le staccherà la spina. In Italia fa scalpore? Abbiamo detto le stesse cose sei mesi fa in Germania, in un talk show ad Amburgo, e non è successo niente. Da voi sono argomenti sensibili, evidentemente. Nel caso dovesse capitare un incidente a entrambe, invece, abbiamo fatto un testamento biologico». E ancora, un’altra volta Ellen aveva raccontato che, qualora una delle due avesse avuto la demenza senile, si sarebbero suicidate entrambe perché «non credo di poter sopravvivere senza mia sorella».