(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le tensioni tra Giappone e Cina non piacciono ai mercati e men che meno alle società del lusso, soprattutto considerando che i due Paesi sono sbocchi importanti per i beni di alto di gamma. L'oggetto del contendere ormai da tempo è sempre lo stesso: Taiwan. L'isola è tornata sotto la lente proprio negli ultimi giorni dopo che la premier giapponese, Sanae Takaichi, di recente eletta e già entrata nelle grazie del presidente americano, Donald Trump, lo scorso 7 novembre ha avvertito Pechino che eventuali attacchi armati contro Taiwan potrebbero giustificare l'invio di truppe giapponesi a difesa del Paese.

Parole che non sono piaciute alla Cina, al punto che l'ambasciata cinese a Tokyo ha etichettato le dichiarazioni come «apertamente provocatorie». Non solo. Pechino ha invitato i cinesi a evitare viaggi in Giappone. La risposta di Tokyo non si è fatta attendere, con le autorità del Sol Levante che hanno esortato i propri cittadini che sono in Cina a prestare attenzione, consigliando di viaggiare in gruppo e di evitare il più possibile luoghi affollati o aree che potrebbero essere identificate come frequentate da giapponesi. Insomma la tensione tra Cina e Giappone sta salendo, tanto è vero che la stessa Borsa di Tokyo ha perso oltre il 3%.