Oggi Genny Urtis si guarda allo specchio e si piace: «Vivo il presente, sono felice di quello che sono e non voglio essere altro». Tuttavia stasera a Belve, su Rai2, la chirurga delle star svelerà come il suo percorso di transizione non sia stato affatto sereno. «Il seno, per esempio, non lo volevo», racconta alla presentatrice Francesca Fagnani. «Il mio ex fidanzato mi ha portato a fare delle cose che non desideravo». Urtis non esita a definire la sua (per fortuna archiviata) relazione come tossica: «Era una fidanzato manipolatore e truffatore. Sono ancora in cura. Gli psicofarmaci mi aiutano a dimenticare». L'aspetto manipolatorio consisteva nel fare leva sui desideri e le fragilità di Urtis: «Mi faceva sognare la vita che non avevo ancora avuto, credere di essere una moglie: avevamo anche scelto le madri dei nostri figli...».

Tra i suoi amori passati spicca anche un ex calciatore di cui però non fa il nome. Urtis commenta anche la lite avuta con Diletta Leotta («suo fratello lavorava da me e non si è comportato benissimo») mentre su Francesca Cipriani chiosa: «Non vuole mai pagare perché ha il braccino corto».

La parte più giocosa è quella dove Urtis dimostra di non sapere chi sia Pasolini. Quando sostiene di professare «la libertà di scegliere», Fagnani le chiede se si sente «un personaggio pasoliniano dei nostri tempi». La risposta: «Che vuol dire? Pasolini che faceva? Era un po’ così, perverso?». Promette poi di informarsi meglio: «Leggerò. Sa, leggo tutto il giorno i social…». «E s’è persa Pasolini» chiosa con ironia Fagnani.