QUINTO - Quell’asilo nido, creato sotto il loro appartamento, non lo sopportavano più. Troppo rumore per poter vivere in tranquillità. E così una coppia di 55enni, per mettere fine alle proprie sofferenze legate al disturbo che la struttura procurava, ha deciso di intraprendere una campagna persecutoria nei confronti dell’amministratrice e legale rappresentante del Luna d’Oro di via Garibaldi a Quinto di Treviso. Non solo: anche alcune operatrici sarebbero finite nel mirino della coppia, che secondo la Procura si è resa anche responsabile di ripetuti danneggiamenti degli arredi esterni del micro nido.

Episodi che si sono conclusi quando è stata presentata una denuncia penale e avviata in parallelo una causa civile. Ieri mattina, in tribunale, si è raggiunto un accordo: l’amministratrice (dopo che nella causa civile è stata accolta la richiesta di verifica dei rumori creati dall’attività, ndr) si è detta disponibile a eseguire dei lavori di insonorizzazione del nido in modo da chiudere la battaglia legale. Dall’altro lato, in cambio di un risarcimento danni, ritirerà la querela per stalking e getto di cose pericolose nei confronti dei due coniugi, entrambi difesi dall’avvocato Michela Sabatini. All’uomo viene anche contestato il reato di danneggiamento per essersi sfogato contro l’area giochi dei piccoli: accusa, anche questa, che verrà ritirata. Per il via libera servirà, però, un’assemblea di condominio: ora la discriminante è dare avvio ai lavori di insonorizzazione.