Mario Venditti non esclude la possibilità presentare esposti e denunce contro i pm di Pavia che indagano Andrea Sempio. Il motivo? A detta dell'ex procuratore aggiunto i pm stanno offrendo una "rappresentazione falsa" di quanto ha stabilito la "Cassazione" nella sentenza di condanna definitiva contro Alberto Stasi. Lo ha detto l'avvocato dell'ex magistrato in pensione, Domenico Aiello, durante una conferenza stampa convocata nel suo studio legale a Milano. Insomma, per il legale la possibilità di formulare il capo d'imputazione su Sempio "in concorso" con lo stesso Stasi o con soggetti ignoti di fronte a una sentenza passata in giudicato e già due volte oggetto di tentativi di revisione (bocciati) che parla di "un solo assassino" e di un "solo autore del reato sulla scena del crimine", è un "falso ideologico", cioè un reato, e ha affermato che il suo "assistito sta decidendo cosa fare al riguardo".
E ancora: "La differenza tra quanto è stato fatto da Venditti quando ha iscritto Sempio sul registro degli indagati e quanto è stato fatto mesi fa a Pavia - ha spiegato Aiello - è che a Venditti arrivò un trasferimento atti dalla Procura generale di Milano, dal Procuratore Roberto Alfonso e la sostituta pg Laura Barbaini, che davano conto d un'istanza di revisione" mentre "nel nostro caso non è così".







