Quando ha portato a casa la piccola Lady, era convinta di aver adottato un cane Labrador. Non con il pedigree ma comunque con abbastanza geni della razza da essere certa del suo aspetto. Così le era stato detto, e così sembrava a prima vista. Un cucciolo chiaro, dolce, affettuoso: tutto tornava. O quasi.

I primi dubbi

Bastarono poche settimane per capire che qualcosa non quadrava del tutto. Lady cresceva, sì, ma con un’aria più leggera, un corpo più sottile e un muso decisamente più fine rispetto allo standard dei labrador. Non che importasse davvero, ma la curiosità restava. Con il tempo, i sospetti si trasformarono in certezza: Lady non era una Labrador. Era qualcosa di diverso, di unico. E per Tauhana Andrade, residente a Santos, in Brasile, questo divenne subito motivo di sorriso.

Labrador in edizione limitata

Con il suo solito buon umore, la giovane tutrice ha deciso di trasformare la scoperta in una battuta affettuosa: Lady era la sua “Labrador edizione limitata Shopee”. Un modo ironico — ma pieno d’amore — per dire che il pedigree, alla fine, contava poco o nulla. Perché ciò che Lady aveva davvero, e che nessuna razza garantisce, era un cuore enorme: intelligente, allegra, dolcissima, sempre pronta a giocare e a cercare la mano di qualcuno per una dose extra di coccole.