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La USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei a disposizione degli Stati Uniti – e probabilmente la nave militare con il maggiore potenziale distruttivo al mondo – è entrata in questi giorni nelle acque del mar dei Caraibi e dovrebbe posizionarsi a breve al largo del Venezuela, a distanza sufficiente per colpire il territorio del paese.
È l’ultimo passaggio di un impressionante spostamento di forze navali in Venezuela: gli Stati Uniti hanno dispiegato al largo del paese circa 15 mila soldati e una quindicina di imbarcazioni militari, tra cui mezzi di assalto anfibio e un sottomarino d’attacco. Hanno anche posizionato dieci caccia F-35 nella vicina Puerto Rico. Non si vedeva un dispiegamento di forze simile dal 1989, quando gli Stati Uniti invasero Panama.
Formalmente tutta questa forza militare dovrebbe servire per le presunte operazioni antidroga che gli Stati Uniti stanno facendo nel mar dei Caraibi, dove attaccano le piccole imbarcazioni sospettate di essere usate dai narcotrafficanti per portare stupefacenti dal Venezuela agli Stati Uniti. Gli attacchi sono stati finora più di 20, e questa settimana il Pentagono ha anche dato un nome alla missione, «Lancia del sud».














