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17 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:54

Con duemila piccole strisce di tessuto ritagliate una ad una da settecento mani di maestre, mamme, papà, nonni di qualsiasi Paese, Brescia ha voluto ricordare Sanad, Said, Reem e tutti gli altri bambini uccisi a Gaza. L’idea è nata da un semplice messaggio vocale di Francesca Di Modica, educatrice di nido del Comune lombardo. Un sogno diventato realtà: un’opera d’arte contemporanea che forse piacerebbe tanto anche al maestro Michelangelo Pistoletto.

Fino al 23 novembre la si può vedere nel cortile del Mo.Ca, centro per le nuove culture: su centinaia di fili, appesi da un lato all’altro, cadono come pioggia incessante i nomi e le età dei più piccoli ammazzati nella Striscia.