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Ultimo aggiornamento: 18:09

Cento caccia Rafale compresi di armamenti, otto sistemi di difesa Samp-T e droni. Quando? Difficile dirlo. Per i jet si parla di un arco di dieci anni. Per i droni, la produzione dovrebbe partire alla fine del 2025. Con i russi che premono, la situazione per l’Ucraina si fa sempre più difficile, e queste misure sembrano mirate a scoraggiare nuove aggressioni, che non a dare man forte all’esercito di Kiev nell’immediato. In ogni caso la Francia promette sostegno militare al presidente ucraino Zelensky, impegnato in un tour – domani sarà in Spagna – per ricordare agli alleati che Kiev può resistere solo con l’aiuto occidentale. La tappa francese è iniziata stamane alle 10 con l’atterraggio all’aeroporto militare di Villacoublay, vicino a Parigi; ad accoglierlo, Zelensky ha trovato il presidente Emmanuel Macron. Il piano dell’Eliseo è chiaro sin da subito: “Mettere a disposizione della difesa dell’Ucraina l’eccellenza francese nel campo dell’industria degli armamenti” e “consentire di acquisire i sistemi che le sono necessari per rispondere all’aggressione russa”, sulla scia dell’accordo già firmato da Zelensky con la Svezia per l’acquisto dei caccia Gripne (da 100 a 150).