Un operaio edile di 66 anni, Ezio Cretaro, è morto poco dopo le ore 15 di oggi cadendo dall'impalcatura per il rifacimento della facciata di una palazzina in via Madonna della Pace, nel centro storico di Ceccano, nel Frusinate. L'operaio, residente con la famiglia a Veroli, è morto all'istante. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, la Polizia Locale ed il personale sanitario del 118 che ha tentato la rianimazione ed allertato un'eliambulanza: ma tutto è stato inutile.

Crollo a Roma, la tragedia dell’operaio Octav a un anno dalla pensione: “Voleva tornare in Romania”

di Marco Carta e Luca Monaco

Il personale dello Spresal, il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro della Asl di Frosinone, sta effettuando i rilievi per verificare il rispetto delle normative antinfortunistiche e se il lavoratore sia morto a causa dell'impatto oppure abbia avuto un malore e poi sia caduto.

A intervenire sono la Cgil regionale e la Cgil di Frosinone e Latina che chiedono al Prefetto di Roma Lamberto Giannini di riattivare il tavolo interistituzionale sulla sicurezza nei cantieri che, secondo il sindacato, è fermo da mesi: “La sicurezza è un diritto inalienabile che non può continuare a essere considerata un costo - si legge in una nota del sindacato - è necessario intensificare le verifiche nei cantieri, rafforzare gli organi ispettivi, garantire che le imprese rispettino puntualmente ogni disposizione prevista. Non è accettabile che nel 2025 un lavoratore salga su un ponteggio senza condizioni di tutela assolute, soprattutto a un'età in cui la fatica si fa più pesante e il rischio aumenta. Il tavolo in Prefettura, che coinvolge Ispettorato, Inail, Inps, istituzioni locali, Asl, associazioni datoriali e forze sociali, è fermo da un anno. Quello che avrebbe dovuto rappresentare l'opportunità di agire sul piano territoriale per limitare un fenomeno inaccettabile, quello degli infortuni sul lavoro, appare oggi come il segno di una responsabilità collettiva incapace di affrontare la questione. Chiediamo di riconvocare immediatamente il tavolo con investimenti mirati e un piano straordinario di prevenzione. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l'intera società. Non possiamo permettere che diventi routine. Ai familiari della vittima va la nostra vicinanza e il nostro cordoglio più sincero”.