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17 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 18:07

Cambiano le alleanze di camorra, cambiano i metodi delle pratiche estorsive, si confermano i contatti tra la politica e i clan, quest’ultimi un evergreen delle indagini della Dda di Napoli: indagati per voto di scambio il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale, (eletto nel 2023 per la terza volta), e il candidato sindaco sconfitto di Casamarciano Antonio Manzi, consigliere di minoranza. Secondo le accuse, i loro intermediari avrebbero procacciato voti attraverso uomini del clan Russo, egemone nel Nolano. Arrestato e ai domiciliari anche un candidato al consiglio comunale di Monteforte Irpino, Giovanni Mazzola, ma per un reato non elettorale: l’esercizio abusivo delle attività di scommesse nella sua agenzia irpina, altra attività sotto il controllo della cosca.

C’è questo e altro nelle 44 misure cautelari eseguite stamane dai carabinieri di Castello di Cisterna e di Nola, descritte nel corso di una conferenza stampa presso la sala convegni della Procura di Napoli. “Dalle indagini – ha affermato il procuratore di Napoli Nicola Gratteri – è emersa una importante novità, il clan Russo è nuovamente alleato coi Licciardi (dunque con l’Alleanza di Secondigliano, ndr), si apre uno scenario importante in cui non c’è più una camorra parcellizzata che va per i fatti suoi”. Un’alleanza “che si estrinsecava nel settore del gioco di azzardo” come ha precisato il procuratore aggiunto Sergio Ferrigno.