Da Bari al resto del mondo. E ritorno. Se c’è una cosa che il nostro sito ci ha insegnato in questi anni è la capacità di arrivare ovunque. “Salva e pubblica”. Dopo aver cliccato invio, la notizia prende il largo. Non è più nostra. Ma è di tutti i lettori. Sono tantissimi, milioni ogni mese. E sono ovunque.

Ce ne rendemmo conto la prima volta una decina di anni fa. L’anno non lo ricordo di preciso ma di sicuro era il 7 maggio perché sotto le finestre della nostra redazione in corso Vittorio Emanuele II scorrevano i figuranti del corteo di San Nicola. Il racconto di quella rievocazione così amata dai baresi riempì presto con foto e video la nostra homepage. E attraverso i social rilanciammo quelle immagini di festa, ricevendo commenti e apprezzamenti in tempo reale. Molti arrivavano dall’estero. Canada, Usa, Brasile, Nuova Zelanda. Nei messaggi ci ringraziavano per aver portato un pizzico di calore ai tantissimi pugliesi sparsi per il mondo.

E in Italia l’effetto non è meno sorprendente. Gli ultimi dati dicono che gli studenti che partono dalla Puglia per studiare fuori sono la comunità più numerosa d’Italia. Per non parlare dei lavoratori. Quindi, quando raccontiamo i problemi per i trasporti, del caroprezzi, della difficoltà a trovare casa stiamo parlando, senza rendercene troppo conto, anche dei loro problemi.