Garlasco. L'ex procuratore aggiunto di Pavia, Mario Venditti, in tribunale a Brescia con i suoi legali per discutere il ricorso al Tribunale del Riesame contro il sequestro degli apparati informatici disposto dalla Procura bresciana nell'ambito dell'inchiesta sulla presunta mala gestione della procura di Pavia.
«L'assenza del pm in aula segna una definitiva bancarotta del decoro e della coerenza con cui questa azione è stata iniziata e condotta a termine. I pubblici ministero disertano l'udienza senza nessuna giustificazione, con un comportamento inqualificabile, dopo aver appreso da tre avvocati diversi, sentiti come testimoni, che i soldi sono stati presi da loro». Lo afferma all'Adnkronos l'avvocato Domenico Aiello, difensore di Venditti, al termine dell'udienza davanti al Tribunale dove per la seconda volta (dopo aver già incassato una vittoria) chiede la restituzione di telefoni e pc sequestrati nell'inchiesta sulla presunta corruzione legata al caso Garlasco.
L'udienza di oggi si tiene all'indomani delle audizioni degli ex avvocati di Sempio, i legali Federico Soldani, Massimo Lovati e Simone Grassi. Lovati, anche davanti alla pm Claudia Moregola titolare del fascicolo insieme al procuratore capo Francesco Prete, ha ammesso ancora una volta di aver preso soldi in nero dalla famiglia Sempio e alla stampa riferisce di aver inteso che anche i colleghi abbiano confermato lo stesso.














