Quella verità così palese, che era sotto gli occhi di tutti, ma che lui – e i suoi genitori – non osavano pronunciare. Ospite martedì 18 novembre a “Belve”, Cristiano Malgioglio racconta il suo complesso rapporto con i propri genitori. Fin da bambino i suoi avevano notato il suo differente orientamento sessuale: in cameretta teneva «i poster di Marlon Brando e Montgomery Clift... non ci voleva mica una zingara per capire». Suo padre se ne stava lì e li guardava, perplesso: «Chiedeva il perché e mia madre diceva: vedrai che cambierà. Invece sono peggiorato». Il cantante usa proprio questo aggettivo, «peggiorato», come se la sua scelta d’amore fosse un’onta da cui non riusciva a liberarsi, fino al giorno della morte di sua madre. «Quando è volata in cielo le ho messo sul cuore una lettera in cui ho scritto tutto quello che lei non aveva mai saputo di me». Il dolore della perdita è stato enorme tanto che «per cinque anni non sono più riuscito a scrivere, mi sono ammalato da solo».
Malgioglio passa poi a parlare della propria carriera: è certo che le sue canzoni «rimarranno nella storia» mentre la ruggine con Giusy Ferreri non sembra essere ancora passata. Come si ricorderà, in passato Malgioglio aveva detto che il successo dell’ex commessa e cantante di “X Factor” era merito suo: «Se non fosse stato per me, stava ancora al supermercato». Alla conduttrice Francesca Fagnani ammette: «Mi sarebbe piaciuto scrivere per lei ma non mi ha mai chiamato per chiedermi una canzone. Ma non me ne frega più nulla».







